Domenica 18 ottobre Bellano ha ospitato le Finali Nazionali CSI di corsa su strada, regalando al territorio lecchese una grande giornata di sport e partecipazione. Quasi 600 atleti, provenienti da diverse regioni d’Italia, si sono ritrovati sulle rive del nostro lago per concludere una lunga stagione sportiva, confrontarsi e vivere insieme un appuntamento che ha saputo unire competizione, amicizia e passione.
Le caratteristiche viuzze di Bellano, il panorama del lago e le montagne che abbracciano il territorio hanno fatto da splendida cornice alle gare, trasformando il centro della località in un vivace palcoscenico sportivo, colorato dalle maglie delle società e animato dall’entusiasmo degli atleti e del pubblico presente.
Particolarmente significativo il dato relativo ai più giovani: ben 300 atleti erano Under 14, a testimonianza dell’attenzione che il CSI dedica alla promozione sportiva delle nuove generazioni e dell’importanza della corsa su strada come occasione di crescita, confronto e condivisione.
Tra i momenti più emozionanti della manifestazione, la cerimonia inaugurale ha regalato un’immagine destinata a rimanere nella memoria dei presenti. Dopo il risuonare delle note dell’Inno nazionale e dell’inno del CSI, gli sguardi si sono rivolti al porticciolo, dove hanno fatto il loro ingresso le Lucie, le tradizionali imbarcazioni del nostro lago, con a bordo le bandiere delle diverse regioni rappresentate dagli atleti.
Un momento suggestivo, che ha saputo raccontare in modo semplice e potente il significato più autentico dello sport: provenienze diverse, storie differenti e tante realtà associative che si ritrovano insieme, unite dalla stessa passione.
Un’immagine che ha emozionato e che rappresenta una bella testimonianza di come lo sport sappia avvicinare le persone, creare legami e farci sentire parte di una comunità più grande.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Bellano, Antonio Rusconi, il vicepresidente della Provincia di Lecco, Mattia Micheli, Emiliano Scalfi, presidente del Comitato CSI di Brescia e membro del Consiglio di Presidenza nazionale, e Paolo Fasani, presidente regionale del CSI Lombardia.
Nel corso della giornata, anche il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, ha raggiunto Bellano per partecipare alle premiazioni. Si è intrattenuto con i giovani atleti e ha premiato i nuovi campioni nazionali arancioblù, protagonisti di una stagione culminata con questo importante appuntamento.
Le gare hanno assegnato i titoli nazionali in 23 categorie, ciascuna con il proprio campione o la propria campionessa. Una giornata intensa, fatta di sfide, impegno e soddisfazioni, nella quale gli atleti hanno potuto raccogliere i frutti del lavoro svolto durante la stagione.
Tra i risultati da sottolineare, spiccano i nove atleti medagliati del Comitato CSI Lecco e gli otto del Comitato CSI Sondrio, a conferma della vitalità della corsa su strada anche nel nostro territorio. In vetta alla graduatoria dei comitati per numero di medagliati si è classificato il Comitato CSI Trento, con 13 atleti a medaglia.
Al di là dei risultati, resta il valore di una manifestazione che ha riunito società e atleti da tutta Italia, offrendo a ciascuno l’opportunità di misurarsi con nuovi avversari, vivere emozioni e condividere un’esperienza sportiva di grande significato.
Per il Comitato Territoriale CSI Lecco ospitare queste Finali Nazionali è stato motivo di grande piacere e orgoglio. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità di tante persone e realtà del territorio.
Un ringraziamento sentito va all’Amministrazione comunale di Bellano, per l’accoglienza, la vicinanza e il sostegno garantiti alla manifestazione, attraverso il patrocinio, il contributo e una costante disponibilità nel percorso organizzativo.
Un grazie particolare alla Polisportiva Bellano, ai suoi dirigenti e a tutti i suoi volontari, che con impegno, passione e dedizione hanno contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento.
Un riconoscimento va inoltre a tutti i volontari delle altre associazioni del territorio, che si sono messi a disposizione per garantire la migliore accoglienza e consentire lo svolgimento delle gare nelle condizioni ottimali. Un ringraziamento anche ai giudici di gara, per la competenza e l’attenzione con cui hanno accompagnato lo svolgimento delle competizioni, e al CSI nazionale, che ha scelto di affidare al Comitato di Lecco l’organizzazione di questo importante appuntamento.
Dietro una manifestazione di queste dimensioni c’è il lavoro di tante persone, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per trasformare un progetto in una bella esperienza condivisa.
«È stato bello vedere tanti atleti arrivare da diverse regioni d’Italia, ritrovarsi, confrontarsi e animare le vie di questa splendida località con le loro maglie, i loro sorrisi e la voglia di correre. Per il nostro Comitato è stato un grande piacere poter ospitare queste finali sul territorio lecchese.
Un grazie davvero sentito all’Amministrazione comunale di Bellano, alla Polisportiva, ai volontari, ai giudici e a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita della manifestazione. Ma soprattutto grazie agli atleti, veri protagonisti di questa giornata.
Molti di loro sono tornati a casa con una medaglia, ma sono convinto che tutti, al di là delle classifiche, porteranno con sé il ricordo di una bella giornata, di una sfida vissuta con entusiasmo e di un’esperienza da condividere con i propri compagni di squadra.
Come CSI crediamo che lo sport non sia soltanto competizione e risultato, ma soprattutto un’occasione per crescere, incontrarsi e costruire relazioni. Bellano, domenica, ci ha regalato tutto questo».
Le Finali Nazionali di corsa su strada si chiudono così con un bilancio decisamente positivo, lasciando al territorio lecchese la soddisfazione di aver accolto una grande manifestazione e a tutti i partecipanti il ricordo di una giornata nella quale lo sport ha saputo unire persone, storie e comunità diverse.
Bellano ha corso insieme all’Italia. E lo ha fatto nel modo più bello: attraverso lo sport, l’accoglienza e la passione condivisa.
Pietro Gatto
